Resto al Sud
è la denominazione della misura agevolativa introdotta con il Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito con modificazioni dalla Legge 3 agosto 2017, n. 123, per incoraggiare la costituzione di nuove imprese nelle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) da parti di giovani imprenditori di età compresa tra i 18 ei 35 anni. Il regime di aiuto è gestito da invitalia – Agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti e lo sviluppo d’impresa SpA – per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Resto al Sud incentivi per l’imprenditoria giovanile
Se desideri avviare un’attività e hai tra i 18 e i 35 anni, e abiti nelle Regioni interessate dal Provvedimento (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), puoi fare richiesta di un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro.
Se il progetto imprenditoriale è proposto da più soggetti, sarà possibile richiedere 50.000 euro per ogni soggetto fino a un massimo di 200.000 euro.

Com’ è articolata l’agevolazione prevista dal decreto “Resto al sud”                                      
L’agevolazione prevista da Resto al Sud è articolata in tre strumenti:

  • – Contributo a fondo perduto pari al 35% delle spese ammissibili erogato da INVITALIA;
  • – Finanziamento bancario pari al 65% delle spese ammissibili con una durata di 8 anni (di cui 2 di preammortamento). Garantito all’80% dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI – sezione speciale;
  • – Contributo in conto interessi a copertura degli interessi sul finanziamento bancario a carico di INVITALIA, che li restituirà direttamente al cliente.

L’incentivo, gestito da Invitalia, è riservato ai nuovi imprenditori nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria e fornitura di servizi. Il bando prevede l’erogazione di massimo 200 mila euro ad azienda.

Chi può presentare la domanda per accedere al finanziamento Resto al Sud
Potranno fare richiesta le nuove imprese, anche quelle che ancora devono costituirsi. Queste ultime dovranno farlo entro i 60 giorni successivi alla comunicazione positiva circa la fase istruttoria, formando un’impresa individuale, società o cooperativa. Potranno accedere al finanziamento Resto al Sud anche i giovani che, a seguito di bando pubblico, riceveranno in concessione terreni agricoli abbandonati o incolti.

Cosa sono le zone economiche speciali
Una delle misure comprese nel Decreto prevede l’istituzione delle ZES, Zone Economiche Speciali, che interessano le aree portuali e quelle economicamente ad esse collegate. L’obiettivo è quello di rilanciare la competitività dei porti delle regioni meridionali e di sperimentare procedure amministrative e di accesso alle infrastrutture per le imprese all’interno delle aree.

Per presentare la domanda, non si deve aver beneficiato di altre misure a sostegno dell’imprenditoria nell’ultimo triennio.

Visualizza il foglio informativo